Il mio percorso professionale si sviluppa all’incrocio tra la comunicazione per il cinema e la TV e lo studio dell’informatica applicata (principalmente) alle immagini o Computer Vision.

La mia lunga esperienza come radiofonico, regista e montatore per noti programmi televisivi, unita alla produzione di videoclip e pubblicità, mi ha  permesso di maturare una solida competenza nella creazione di contenuti audio e video.

Oggi, oltre a lavorare per  produzioni in grandi contesti televisivi, mi dedico allo studio delle inteligenze artificiali  perché mi interessa scoprire cosa  c’è “sotto il cofano” e non scrivere prompts più o meno a casaccio come fanno ormai molti, dichiarandosi esperti.

Non mi basta analizzare la superfice (sperimentando le varie piattaforme anche in ambiente locale ) ma mi interessano anche gli algoritmi sottintesi, come Stable Diffusion che è all’origine della generazione delle immagini.

Questo mi porta, quasi non volendo, nell’ambito lavorativo, ad essere “usato” come consulente per questo tipo di ambito.

La mia prospettiva è quindi doppiamente interessante: analizzo l’IA generativa (anche gli LLM come chatGpt, Claude, etc., etc.) con la sensibilità di chi lavora da anni nel settore audiovisivo e con la concretezza di chi ne comprende gli aspetti tecnici.

Diciamo che il mio è un  punto di vista utile per chiunque voglia approfondire le implicazioni reali dell’intelligenza artificiale nel futuro della produzione video e della comunicazione, lasciando perdere le argomentazioni delle “cassandre” che vedono l’AI come un essere pensante e i facili entusiasmi di chi crede che sia il tool perfetto ( anche perchè non esiste l’intelligenza artificiale ma tante intelligenze specialistiche, per un bel po’ di tempo).